
La
vocazione viticola della famiglia ha origini lontane, infatti il pioniere
fu Secondo Guasti che nel 1881 emigrò in California portando
con sé barbatelle di Barbera e nel lasso di tempo di un decennio
impiantò il più grande vigneto del mondo. Del sue alacre
operato si trovano tuttora i segni nella città che egli fondò
e ancor oggi esistente, ne conserva lomonimo nome.